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Cefalea

Cosa si intende per cefalea? Che differenza c'è tra mal di testa, cefalea ed emicrania?

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La ‘cefalea’ o anche volgarmente detta  ‘mal di testa’ è un disturbo doloroso, ricorrente che colpisce la popolazione generale, è stato stimato che il 90% degli individui abbia sofferto almeno una volta nella vita di un attacco di cefalea.

Sebbene in un certo numero di casi la cefalea possa essere secondaria a patologie intracraniche, nella maggioranza dei casi essa è benigna e la prognosi è favorevole. Accanto a questa benignità c’è da sottolineare però che la qualità di vita dei paziente che ne soffrono è strettamente correlata al numero di giorni di cefalea al mese. In fatti nei casi di attacchi frequenti e di forte intensità il dolore diventa invalidante, tale da compromettere la vita lavorativa e sociale di questi pazienti. 

La diagnosi di cefalea si effettua mediante l'integrazione dei dati clinici e dell'esame obiettivo. Esiste una classificazione internazionale ICHD - III (International Headache Disorders) della IHS (Internationale Headache Society) che guida il neurologo esperto in cefalea a differenziare le diverse forme. Tra i 223 diversi tipi di cefalea la cefalea di tipo tensivo, l’emicrania senza aura, l’emicrania con aura, più raramente la cefalea a grappolo sono le forme più frequenti.

La prescrizione del neurologo di esami strumentali mirati, quali la RMN encefalo e la ANGIO RMN vasi intracranici, l'ecocolorDoppler, EEG, esami ematici specifici, etc... è dettato dal tipo di storia clinica, dall'andamento temporale della cefalea e dalla eventuale presenza di campanelli di allarme.

 

Da un punto di vista terapeutico, la terapia della cefalea si suddivide in due categorie, il trattamento farmacologico acuto, ovvero il trattamento dell’attacco (paracetamolo, FANS, triptani, farmaci di associazione) ed il trattamento di profilassi (antidepressivi triciclici o serotoninergici, antiepilettici, beta-bloccanti, calcio-antagonisti ed altre categorie tra le quali i nuovi anticorpi monoclonali) che nei casi di cefalea ad alta frequenza o cronici (> 15 giorni/mese) si protrae per diversi mesi, volto a ridurre la  frequenza e l'intensità della cefalea, limitando così l’assunzione di analgesici.

 

La cefalea, in particolare l'emicrania, è una patologia multifattoriale, che affonda le sue radici in un terreno ricco di vari fattori: predisposizione genetica, stress emotivo, disturbi del tono dell'umore, traumi fisici, alterazioni della postura, cattivi abitudini di vita quali eccesso di caffeina, alcolici, cioccolata, fumo, etc., disturbi del sonno e inattività fisica. Per tale motivo la terapia di profilassi è estremamente 'cucita' addosso al paziente, e deve tener conto più possibile dei fattori che più influiscono nella genesi degli attacchi. E' spesso molto utile un approccio multidisciplinare, con l’ausilio di un’equipe di professionisti esperti in cefalea, per l’utilizzo di tecniche combinate quali: l’agopuntura, l’osteopatia, la valutazione di tipo posturale atte a ricercare e curare eventuali problematiche dell’apparato muscolo-scheletrico e dell'ATM che possano interferire, se non corrette, con l’andamento clinico della cefalea.

Nelle forme croniche, gravate da una maggiore disabilità e riduzione della qualità di vita, è spesso molto utile valutare l'eventuale integrazione con una terapia psicologica mirata.

Essendo neurologo agopuntore, spesso riesco a integrare, per la più efficace riuscita del trattamento, la terapia farmacologica con l'agopuntura, seguendo le linee guida della medicina cinese in tema di cefalea.

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Clicca per approfondire:

la cefalea di tipo tensivo;

l'emicrania;

la cefalea a grappolo

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La visita clinica

Il neurologo esperto in Cefalee effettua una dettagliata raccolta anamnestica riguardante tutti i sintomi legati alla cefalea, gli eventuali fattori scatenanti, le terapie farmacologiche precedenti ed in atto, eventuali altre patologie concomitanti, ed accertamenti strumentali (TAC, RMN encefalo, cervicale, etc..) effettuati.

Il paziente viene poi sottoposto ad esame neurologico (orientamento temporo-spaziale, linguaggio, eventuali disfunzioni sensitive e motorie ai 4 arti, tono e trofismo muscolare, coordinazione, corretto funzionamento dei nervi cranici, riflessi osteotendinei, postura e deambulazione) .

Sulla base delle caratteristiche della cefalea e dell’esame neurologico verrà posta diagnosi di un certo tipo di cefalea e prescritta una terapia farmacologica per trattare l’attacco acuto di cefalea e, ove necessario, una terapia di profilassi.

Accanto alla prescrizione medica verrà consegnato al paziente il ‘diario della cefalea’, una sorta di calendario dove il paziente dovrà segnare progressivamente tutti gli attacchi di cefalea fino alla visita di controllo. 

Alle visite di controllo verrà valutato il diario, la risposta alla terapia farmacologica e l’andamento clinico. La terapia verrà confermata, modificata e nel caso della terapia di profilassi sospesa dopo qualche mese.

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Per scaricare il ‘diario della cefalea’ clicca qui.

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